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Notizie dal mondo del 7 luglio 2021

Inizia questa rubrica settimanale che, di norma, sarà pubblicata il mercoledì. (Red.)

Insufficiente la riforma dell’UE sul clima
Il 28 giugno il Consiglio dell’Unione Europea ha approvato in via definitiva la legge sul clima, che rende legalmente vincolante l’impegno a ridurre le emissioni nette di gas serra del 55 per cento entro il 2030 e ad azzerarle entro il 2050. Per adeguare le normative europee ai nuovi obbiettivi, a luglio la Commissione dovrebbe presentare un pacchetto di misure destinate ai settore dell’industria, dell’energia, dei trasporti e dell’edilizia. Lo stesso giorno il Consiglio ha anche approvato la bozza di riforma della politica agricola comune, il sistema di sussidi ai coltivatori del valore complessivo di 387 miliardi di euro, un terzo del bilancio dell’Unione. La proposta prevede di riservare una parte dei fondi agli agricoltori che impiegano pratiche più sostenibili, ma è stata duramente criticata dagli ambientalisti perché la vigilanza sarà lasciata ai governi nazionali e perché non contiene misure sufficienti per contrastare la perdita di biodiversità dovuta all’agricoltura intensiva.

Stati Uniti, accordo tra Biden e repubblicani moderati
Dopo settimane di stallo, l’amministrazione Biden è riuscita a sbloccare le trattative parlamentari per approvare il progetto di rinnovamento delle infrastrutture, uno dei provvedimenti più importanti per il presidente. La Casa Bianca ha trovato un accordo con un gruppo di repubblicani moderati per un piano da 970 miliardi. “Ma nel Partito Democratico ci sono molti scontenti” scrive Politico. “I parlamentari moderati credono che la spesa sia troppo alta. Quelli più a sinistra invece dicono che è troppo bassa, e chiedono maggiori interventi per affrontare la crisi climatica”.

Brasile, il governo vacilla
Si aggravano le accuse contro il presidente brasiliano Jair Bolsonaro per come ha gestito la pandemia di Covid-19. “Il 26 giugno, durante i lavori della commissione parlamentare che vuole accertare errori e irregolarità, è emersa la testimonianza di un dipendente del ministero della saluta che accusa Bolsonaro di essere al centro di una frode sui vaccini”, scrive la Folha de S. Paulo. Il governo avrebbe comprato in sovrapprezzo venti milioni di dosi di vaccino Covaxin, prodotto dall’azienda indiana Bharat Biotech. Il presidente ha negato qualsiasi irregolarità. Intanto il contratto da 270 milioni di dollari stipulato con l’azienda indiana è stato sospeso. Negli stessi giorni si è dimesso il ministro dell’ambiente, che è accusato di aver favorito i produttori di legname.

Colombia, attacco al presidente
Il 25 giugno l’elicottero su cui viaggiava Ivan Duque, il presidente della Colombia, è stato attaccato poco prima di atterrare nella città di Cucuta, nella zona orientale del paese. “Il velivolo è stato colpito da terra da almeno sei proiettili sparati da un fucile. Nessuno è rimasto ferito e il presidente si è reso conto di aver subito un attentato solo dopo essere atterrato”, scrive El Pais. Sull’elicottero c’erano anche il ministro della difesa Diego Molano e il ministro dell’interno Daniel Palacios. “Al momento non si sa chi sono responsabili, ma la zona di Cucuta è da tempo una polveriera in cui agiscono,, guerriglieri, gruppi paramilitari e narcotrafficanti”.

In India no alle nozze interreligiose
La maggior parte degli indiani è contraria ai matrimoni tra persone appartenenti a religioni diverse. Lo rivela un sondaggio su un campione di 30mila persone fatto dal Pew research center dopo che in vari stati indiani è stata introdotta una legge che vieta i matrimoni tra indù e musulmani, scrive la Bbc. L’80 per cento dei musulmani e il 65 per cento degli indù intervistati ritengono opportuno che fedeli di diverse confessioni non si mescolino.

Corea del Nord, l’ammissione di Kim
Per la prima volta il governo nordcoreano ha lasciato intendere che la pandemia ha colpito anche il paese più isolato del mondo, scrive NKNews. Rivolgendosi al comitato centrale del Partito dei lavoratori il 30 giugno, Kim Jong-un ha parlato di un “grave incidente” relativo alle misure di prevenzione del Covid-19 nel paese, che lo avrebbe spinto a licenziare alcuni alti funzionari. Kim non ha fornito dettagli, ha solo aggiunto che l’incidente ha provocato “una crisi per il paese e per il popolo”. Il discorso, trasmesso dalla tv di stato, potrebbe significare che la crisi sanitaria è molto seria, dice Ahn Chan-il, il ricercatore nordcoreano a Seoul, all’Afp.

In Asia variante delta e pochi vaccini
La variante delta del Covid-19 sta mettendo a dura prova buona parte dell’Asia e del Pacifico, dove le campagne vaccinali sono cominciate molto in ritardo rispetto all’Europa e al Nordamerica. In Australia il lockdown imposta a Sidney il 25 giugno è stato esteso a Brisbane, Darwin e Perth dopo che l’emergenza è diventata nazionale. Oltre all’alta contagiosità del virus, pesa il fatto che solo il 5 per cento della popolazione ha ricevuto finora due dosi di vaccino e il 29 per cento soltanto una. In Malaysia è stato esteso a tempo indefinito il lockdown nazionale che doveva terminare il 28 giugno scrive il Bangkok Post. Il 24 giugno Amnesty International ha lanciato un appello perché la comunità internazionale faccia arrivare vaccini in Nepal, dopo 1,4 milioni di persone hanno ricevuto la prima dose, ma rischiano di rimanere senza la seconda perché le fornitura sono finite.

Nell’ex Swaziland, monarchia in crisi
In Eswatini (ex Swaziland), l’ultima monarchia assoluta in Africa, il 28 giugno sono cominciate forti proteste contro re Mswati III, che governa da 35 anni. È stato dispiegato l’esercito nella capitale Mbabane e ci sono stati scontri tra le forze di sicurezza e i manifestanti, che chiedono riforme e di poter eleggere un primo ministro dotato di un vero potere. I manifestanti hanno attaccato le sedi di imprese governative. Secondo Swaziland News, i cittadini sono stanchi dello stile di vita lussuoso della famiglia reale, mentre la popolazione è povera.

Stati Uniti, il paese delle armi (dati aggiornati al 30 giugno 2021)
9.902 morti per armi da fuoco (esclusi i suicidi)
19.367 feriti
312 stragi (con almeno quattro vittime tra morti e feriti)

Svezia
Il premier socialdemocratico Stefan Lofven, sfiduciato dal parlamento il 21 giugno, ha deciso di dimettersi e avviare le consultazioni per la formazione di un nuovo governo.

Francia
Il parlamento francese ha approvato una legge che consente alle donne single e alle coppie lesbiche di accedere alla fecondazione assistita. La legge, proposta nel 2019, aveva suscitato forti proteste.

Afghanistan
Il 30 giugno l’esercito statunitense ha fatto sapere che completerà il ritito delle proprie truppe entro pochi giorni. Circa 650 soldati rimarranno per garantire la sicurezza dell’ambasciata a Kabul.

Hong Kong
Dal 30 giugno 2019, giorno in cui è entrata in vigore la legge sulla sicurezza nazionale voluta da Pechino, 117 persone sono state arrestate per averla violata.

Libano
Il 29 giugno le banche sono rimaste chiuse dopo che la notte precedente circa cento persone avevano assaltato gli uffici della Lebanese Swiss Bank, a Beirut, per protestare contro la svalutazione della moneta locale. Il prezzo del carburante è aumentato del 30 per cento.

Repubblica Democratica del Congo
A beni, nell’est del paese, il 27 giugno sono scoppiate due bombe, una delle quali in una chiesa. Le autorità hanno imposto il coprifuoco, ma già da maggio era in vigore lo stato d’emergenza. Gli attacchi non sono stati rivendicati.

Messico
Il 28 giugno la corte suprema ha depenalizzato l’uso della cannabis per scopo ricreativo, giudicando incostituzionale il divieto in vigore. I giudici hanno invitato il Congresso a stabilire le regole per creare un mercato legale della cannabis.

Stati Uniti
La corte suprema ha dato ragione a una studentessa che era stata sospresa per aver postato sui social network dei messaggi contro la scuola. Secondo i giudici le esternazioni degli studenti fuori dalla scuola sono protette dalla Costituzione.

Fonte: ©Internazionale

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