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KEK, la preghiera potente vaccino contro la perdita della speranza

GINEVRA – La Conferenza delle chiese europee (KEK) ha pubblicato il suo Rapporto Annuale 2020. Il rapporto, intitolato “Living in Hope in Pandemic Times” (Vivere nella speranza in tempi di pandemia) esamina le attività della KEK svolte nel corso del «tumultuoso anno della pandemia di covid-19». In particolare, sono descritti nella pubblicazione i progetti significativi che esprimono la visione della KEK nelle prospettive della speranza e della testimonianza.

Il rapporto è disponibile in inglese, francese e tedesco. È possibile approfondire le iniziative condotte dalle Chiese europee nell’area della pace e della riconciliazione. Dell’ecclesiologia e della missione. Del dialogo con le istituzioni europee, della politica e legislazione dell’Unione Europea. Dei diritti umani. Della cura del creato e dello sviluppo sostenibile. E ancora: scienza, delle nuove tecnologie, dell’istruzione. Della democrazia e della diversità. Nonché di migrazione e asilo.

Nella loro introduzione al rapporto, il Presidente della KEK, pastore Christian Krieger e il Segretario generale KEK, Jørgen Skov Sørensen, scrivono che «nonostante gli ostacoli, la KEK è riuscita comunque a raggiungere risultati in quasi tutte le aree, nel 2020. Riunioni, eventi e incontri in presenza sono stati in gran parte cancellati o rinviati. Tuttavia, come hanno fatto le nostre Chiese membro, abbiamo trovato modi e strumenti alternativi per portare avanti il lavoro». Il 2020 «è stato un anno di molte preghiere – continuano i leader religiosi – Pregare insieme è diventato un potente vaccino contro la perdita della speranza, contro l’assenza di resilienza comunitaria e contro la mancanza di sostenibilità umana».

Scarica il Rapporto 2020 della KEK: inglese, francese e tedesco.

Fonte: ©NEV

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