web analytics

500 anni dalla Dieta di Worms

Da oggi al 18 aprile cade l’anniversario dei 500 anni di Lutero alla Dieta di Worms del 1521. Martin Lutero era stato convocato nella città renana dall’imperatore Carlo V, su insistenza di Federico il Saggio di Sassonia che aveva ottenuto di non dover inviare il monaco ribelle a Roma, per abiurare tutte le sue tesi e i suoi scritti. Lutero era già stato scomunicato da Leone X nel dicembre del 1520 con la bolla Exsurge Domine, quindi per la Chiesa romana era già un eretico che andava condannato a morte attraverso il braccio secolare. Ma il braccio secolare era, appunto, Federico di Sassonia che proteggeva Lutero e, in ultima istanza, l’imperatore che, tuttavia, per farsi eleggere, aveva dovuto promettere un diritto di difesa interno a coloro che fossero stati accusati di reati ecclesiastici. La Dieta, che era iniziata il 28 gennaio e si concluderà il 25 maggio dello stesso anno, era la massima assise del Sacro Romano Impero della nazione germanica, dove l’imperatore stesso controllava ed era controllato dai principali stati dell’impero, in primo luogo dai principi elettori (tre ecclesiastici e quattro laici) che lo avevano eletto appena tre anni prima in giovanissima età. In realtà l’abiura di Lutero doveva essere un affare minore, visto che i problemi politici e militari sembravano molto più pressanti: primo su tutti l’arruolamento e il finanziamento dell’esercito imperiale contro la minaccia ottomana.

Ma il no che Lutero osò dire al sovrano sulle cui terre «non calava mai il sole» catalizzò molto di più sia i nobili membri dell’assemblea e l’opinione pubblica in tutta la Germania, come simbolo del nazionalismo tedesco oppresso dalle mire neocesariane e cosmopolite dell’Asburgo Carlo V. La maggior parte degli storici considera il rifiuto di sottomettersi di Lutero all’imperatore e a Roma come uno dei momenti più importanti nella costruzione dell’Europa contemporanea.
Lutero rispose:

«A meno che non venga convinto da testimonianze delle Scritture o da ragioni evidenti — poiché non confido né nel Papa, né nel solo Concilio, poiché è certo che essi hanno spesso errato e contraddetto loro stessi — sono tenuto saldo dalle Scritture da me addotte, e la mia coscienza è prigioniera della parola di Dio, ed io non posso né voglio revocare alcunché, vedendo che non è sicuro o giusto agire contro la coscienza. Dio mi aiuti. Amen

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *