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Cordoglio del Consiglio ecumenico delle Chiese per l’uccisione dell’ambasciatore italiano in Congo

GINEVRA (SVIZZERA) – Il segretario generale facente funzione del Consiglio ecumenico delle chiese, pastore Ioan Sauca, ha condannato l’attacco al convoglio delle Nazioni Unite nella Repubblica democratica del Congo orientale. Nell’attentato sono rimasti uccisi l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio, la sua guardia del corpo italiana, il carabiniere Vittorio Iacovacci, e il loro autista congolese, Mustapha Milambo.

“Questo incidente – ha dichiarato Sauca – avviene in un contesto in cui la popolazione sta soffrendo per le atrocità commesse dai gruppi armati. La violenza è diventata parte di un modello sistematico di interruzione di vite, instillando paura, estorsioni e creando un clima di terrore e caos nella società. Il Consiglio ecumenico delle chiese condanna questa violenza contro le vittime coinvolte in una missione conoscitiva con il World Food Programme – persone che stavano dunque cercando di aiutare ad alleviare il problema della  fame nel Paese africano. Chiediamo la fine di tali attacchi insensati, violando la protezione essenziale degli operatori umanitari, e ci rivolgiamo in preghiera e cordoglio alle famiglie che hanno perso i propri cari”.

Questo tragico episodio, secondo il segretario del Consiglio ecumenico delle chiese, “dovrebbe riaffermare l’impegno globale a portare pace, sicurezza e giustizia nella regione. Il nostro obbligo morale – ha concluso – è quello di accompagnare le comunità locali che hanno subito enormi sofferenze negli ultimi decenni “.

Il Ministero degli Esteri, si legge intanto in una nota della Farnesina, non risparmierà alcuno sforzo per arrivare ad una corretta ricostruzione del tragico attacco in RDC nel quale hanno perso la vita l’ambasciatore ed il carabiniere. Nelle prossime ore è prevista a questo proposito un’informativa del ministro Luigi Di Maio. Secondo un comunicato della presidenza congolese sarebbero stati i rapitori a uccidere Attanasio e Iacovacci, sparando loro a bruciapelo. Le Fdlr (“Forze Democratiche per la liberazione del Ruanda”) hanno negato ogni responsabilità nell’attentato.

Fonte: ©NEV

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