web analytics

Vaccini anti-COVID: per i valdesi, battisti e metodisti vaccinarsi è «prendersi cura della comunità»

ROMA – «Ci si prende cura di sé prendendosi cura della comunità». E’ questo uno dei nodi del documento intitolato “Vaccini anti-Covid: scelte responsabili» redatto dalla Commissione bioetica delle chiese battiste, metodiste e valdesi. Al centro la gestione della pandemia e soprattutto la fase attuale, legata al vaccino. Il legame tra individuo e società, per queste chiese protestanti, «è studiabile con i metodi scientifici, ma porta in sé una forza di significato che supera la constatazione di fatto e acquista valore etico e, per le chiese, teologico. Il vincolo fraterno derivante dall’essere creature di un unico Creatore sostiene il senso di responsabilità per l’altro basilare in una prospettiva cristiana».

Una delle tematiche affrontate è quella della distribuzione del vaccino. «Rendere indisponibili i vaccini per i Paesi più poveri, innescare una vera e propria competizione per la produzione – si legge nel testo – la commercializzazione e la distribuzione costituiscono un grave problema etico: gli organismi internazionali di vigilanza devono avere forza sufficiente per portare avanti piani sanitari globali senza essere sopraffatti da logiche di potere e da disegni politici il cui prezzo viene pagato dalle popolazioni dei Paesi svantaggiati. […] Un criterio di giustizia ed equità richiede che la distribuzione di un bene, il cui impatto sulla salute pubblica promette di essere determinante, sia fatta in base alle esigenze sanitarie e non in base al potere economico dei singoli Stati […]».

In riferimento all’informazione, le chiese richiamano «il dovere etico della trasparenza nell’informazione: la necessità della condivisione dei dati raccolti nei diversi Paesi e nelle diverse sperimentazioni è alla base del lavoro della comunità scientifica e garanzia della correttezza delle decisioni prese dalle istituzioni deputate all’approvazione di nuovi farmaci. È chiaro che l’alto grado di specializzazione dei saperi esige da un lato fiducia da parte del cittadino riguardo le informazioni, i consigli, e le eventuali adempienze che riceve, e dall’altro la massima trasparenza da parte delle autorità competenti nella cura della Salute pubblica e nella approvazione dei farmaci e dei vaccini. Anche a livello di formazione dell’opinione pubblica è importante richiamare l’attenzione sul legame tra la correttezza delle informazioni divulgate, la loro completezza e trasparenza in modo che ogni cittadino sia in condizioni di ricevere le nozioni e le notizie di cui necessita, nonché di approfondire il carattere di quanto accade a livello dei decisori politici in merito a questioni ad alta sensibilità etica».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *