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Dal 13 ottobre il Florence Queer 2020 #superaledistanze

Al via a Firenze, martedì 13 ottobre, al cinema La Compagnia (via Cavour 50/r), la diciottesima
edizione del Florence Queer Festival, diretto da Bruno Casini e Roberta Vannucci, con una ricca
programmazione culturale, tra cinema internazionale, mostre, incontri ed eventi a tematica LGBTQ.
Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria e della ridotta capienza della sala, secondo le disposizioni
vigenti, il festival propone un format misto, che affianca alle consuete proiezioni in sala al quelle online,
nella sala virtuale Più Compagnia.

Per la serata di inaugurazione, martedì 13 ottobre alle 21.00 (anche online) in programma Il caso
Braibanti
, di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese, che saranno presenti in sala insieme all’autore
della colonna sonora, Pivio. Ricco di inediti assoluti, il documentario di Giardina e Palmese è dedicato
alla figura di Aldo Braibanti, partigiano, poeta, drammaturgo, (“genio straordinario” secondo Carmelo
Bene), ricordato soprattutto per il processo a cui fu sottoposto con l’accusa di aver plagiato il suo amante
ventunenne. Il processo ad Aldo Braibanti fu anche definito come “un processo a Oscar Wilde con un
secolo di ritardo”. Durante la serata il film riceverà il premio speciale del Florence Queer Festival,
con la seguente motivazione: “Per aver scelto di raccontare e dare visibilità a una storia da non
dimenticare, nel ricordo del valore indelebile di un poliedrico intellettuale italiano”.

Ad aprire il festival, nel pomeriggio (ore 18.15) il documentario, fuori concorso, The Ballad of Genesis
and Lady Jaye di Marie Loisier, ritratto del performer, musicista e pioniere del gender-fluid Genesis P-
Orridge e la sua compagna Lady Jaye Breyer P-Orridge: il film in particolare si concentra sul progetto
Pandrogynym, che attraverso l’utilizzo della chirurgia plastica, ha come obiettivo quello di modificare i
corpi di entrambi per diventare più simili tra loro. La loro vita quotidiana diventa un campo di
sperimentazioni permanenti, Genesis e Lady Jaye sfidano qualsiasi tipo di norma nel loro agire
inventando rituali che trasformano la loro vita in un’opera d’arte.

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