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OMOFOBIA AD ERCOLANO: «VIVO IN UN SOTTOSCALA PERCHÉ GAY»

ERCOLANO – Nemmeno questi giorni di emergenza – che dovrebbero cementare una unione nazionale – passano senza gravi notizie di omofobia. La storia – triste e travagliata – di Salvatore, venti anni appena compiuti è stata portata all’attenzione dei media da Bichtyf.it.

Il ragazzo da molti giorni è costretto a vivere in un sottoscala perché la famiglia non accetta la sua omosessualità. Il padre è in carcere, la madre è scappata all’estero e gli altri familiari l’hanno cacciato di casa. In un primo momento Salvatore ha iniziato a dormire in un’auto e poi si è rifugiato in un sottoscala abbandonato, appena un metro quadro, nei pressi della sua abitazione nel più completo degrado fisico, materiale e psicologico.

Una vicenda che ha influito particolarmente sullo stato emotivo del ventenne poiché Salvatore è lontano dagli affetti familiari e obbligato a stare lontano da quello che dovrebbe essere un luogo di sicurezza, supporto e amore, anche se alcuni vicini hanno tentato di aiutarlo. Per fortuna, dopo la pubblica denuncia, il Presidente di Arcigay Napoli e l’amministrazione comunale di Ercolano si sono attivati per trovare una sistemazione.

Ciro Buonajuto, Sindaco di Ercolano, è intervenuto durante un programma di una emittente locale dicendo: «il ragazzo da diversi giorni vive in un’auto e in un sottoscala. Solo grazie alla solidarietà delle persone della zona si sta mantenendo. Ora stanno arrivando gli assistenti sociali, stasera avrà un tetto sotto il quale dormire. La storia di Salvatore ci fa capire quanto è complicata la vita. Noi dobbiamo pensare a chi sta peggio ed aiutarlo. Io Salvatore ti starò vicino nelle mie possibilità. Io sono padre e questo ragazzino ha l’età dei miei bambini, è vergognoso che Salvatore sia costretto a dormire in un metro per un metro. Diamo dignità a questo ragazzo, adesso ho mandato la Polizia Municipale e gli assistenti sociali».

Speriamo che, almeno una volta, le pubbliche autorità facciano il loro dovere con solerzia ed efficacia, non possiamo non interrogarci quale è il paese in cui viviamo oggi, nel 2020.

a.p.

Un pensiero riguardo “OMOFOBIA AD ERCOLANO: «VIVO IN UN SOTTOSCALA PERCHÉ GAY»

  • 26 Aprile 2020 in 22:16
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    Il male che gli esseri umani sono capaci di fare ai loro simili (umani, altri animali e ambiente) non hanno pari fra gli altri viventi. Noi diciamo di chi disprezziamo: è un animale. Ma è sbagliato. Nessun animale è capace di tanta malvagità.

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