BREAKING NEWS: ISRAELE, NETANYAHU RINUNCIA ALL’INCARICO DI GOVERNO

TEL AVIV – Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha annunciato che rimette il mandato di formare il nuovo governo nelle mani del presidente Reuven Rivlin, ha annunciato da fonti mediorentali l’ANSA alle 19.14 di oggi. E’ la seconda volta in sei mesi che il leader del partito conservatore Likud – che proprio oggi ha compiuto 70 anni – non riesce a formare il governo. Netanyahu aveva ricevuto l’incarico da Rivlin lo scorso 25 settembre e dopodomani sarebbe scaduto il termine costituzionale per fare un tentativo di governo. E’ possibile che ora il Capo dello Stato Rivlin possa conferire l’incarico a Benny Gantz, ex capo di stato maggiore dell’esercito e leader del movimento politico Blu-Bianco (sionismo liberale e centrista) che nelle elezioni dello scorso 17 settembre si è imposta, seppur di poco, come la lista di maggioranza relativa della Knesset (il parlamento israeliano) con il 25,95% dei voti e 33 deputati su 120 restando tuttavia la maggioranza politica d’Israele legata al sionismo, più o meno temperato.

Netanyahu non è riuscito a raggiungere la maggioranza con i partiti di estrema destra come Shas, Giudaismo unito nella Torah ed Israel Beitenu visto che una coalizione di destra pura avrebbe 56 seggi su 120 e la terza forza della Knesset, vero ago della bilancia, è il partito antisionista e filo-arabo Lista Comune (10,60% dei voti e 13 seggi) in cui è confluito anche Hadash, ovvero il partito comunista d’Israele. Considerato che una alleanza di governo tra Gantz e partiti moderati e di centrosinistra non ha i numeri necessari in parlamento (solo 51 seggi nella visione più “larga” possibile), le due opzioni più probabili sono o una grande coalizione tra Likud e movimento Blu-Bianco (che potrebbe contare su una solida maggioranza di voti e di seggi, ovvero 65 su 120) oppure nuove elezioni, le terze in meno di dodici mesi.

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