APERTURA DEL FLORENCE QUEER FESTIVAL DEDICATO ALLA MEMORIA

DAL NOSTRO CORRISPONDENTE

E’ un’apertura dedicata tutta alla memoria del Movimento LGBTQ quello del Florence Queer Festival 2019 che si è aperto oggi pomeriggio presso il Cinema La Compagnia di Via Cavour a Firenze. Una memoria che denuncia “poco tempo, poco studio e poca elaborazione su quello che il Movimento ha fatto finora” denuncia il regista Andrea Pini, autore del documentario “Pisa 1979-2009. La prima marcia gay 30 anni dopo” (Italia, 2009). La memoria politica di chi ha combattuto per decenni come Angelo Pezzana e il Fuori!, protagonisti del documentario “Fuori! Storia del primo movimento omosessuale in Italia (1971-2011) realizzato nel 2011. Testimonianze importanti e significative anche se, per stessa ammissione di Pezzana, manifestazioni di un movimento in maggioranza “borghese” ed individualista, dove le tematiche della giustizia sociale, che hanno caratterizzato, per esempio, il Movimento inglese (come testimoniato dal bel film “Pride” del 2014). Inoltre non ci troviamo in accordo con Pezzana circa l’interpretazione dell’uomo e dell’artista Pier Paolo Pasolini, che non era affatto un retrogrado che fuggiva la modernità ma che, invece era capace di profezie di sconvolgente attualità.
Il programma della giornata è proseguito con l’inaugurazione della nostra “Over the Rainbow 1969-1989. Vent’anni di clubbing e culture LGBT+ da New York a Firenze” a cura di Luca Locati Luciani e Bruno Casini con alcuni documenti inediti circa la vita omosessuale delle due città tra anni settanta e ottanta, quando la vita notturna del capoluogo toscano poteva gareggiare con quella delle metropoli statunitensi.
Infine la proiezione dell’importante e bellissimo documentario “The Spark: the origins of Pride” (Francia, 2018) di Benoit Masocco, che abbiamo intervistato in esclusiva per voi.
Una partenza con i fuochi d’artificio che fa ben sperare per il proseguo del Festival che si concluderà nella serata di domenica 20 ottobre.

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