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PAPA BERGOGLIO NOMINA CINQUE NUOVI CARDINALI

CITTÀ DEL VATICANO – Con i cinque ecclesiastici che diverranno cardinali il 28 giugno prossimo, secondo l’annuncio dato da papa Francesco il 21 maggio, il numero dei cardinali nominati da Bergoglio raggiungerà quota 61. 49 di questi, non avendo superato gli 80 anni, sono “elettori” in un eventuale Conclave che dovesse scegliere, di qui a poco, un nuovo pontefice; 12 sono “non elettori” in quanto ultraottuagenari. In tutto il Concistoro gli elettori sono 121 (120 è la quota stabilita per il Conclave); considerando che la metà di essi è di nomina “bergogliana” – e di provenienza “periferica” (rispetto al “centro” europeo e rispetto alla consistenza della presenza cattolica) – si potrebbe supporre che l’organismo sia ormai costituito “ad immagine e somiglianza” di questo papa, e che tale potrebbe risultare il pontefice successore. Ipotesi però non così salda secondo Andrea Riccardi, fondatore e pilastro della Comunità di Sant’Egidio. Se «i periferici», scrive sul Corriere della Sera del 22 maggio, «peseranno» nell’elezione del papa, non è detto che «interpreteranno necessariamente una linea bergogliana in un futuro Conclave. Anzi talvolta nelle periferie – come in Africa – si delinea un certo distacco da questo pontificato». I nuovi porporati saranno: Jean Zerbo (Mali), Gregorio Rosa Chavez (El Salvador), Anders Arborelius (Stoccolma), Louis-Marie Ling Mangkhanekhoun (Laos) e Juan José Omella (Spagna).
Nostra interpretazione: i cardinali “periferici” potrebbero eleggere uno di loro, per certi versi più “collegiale” ma molto più conservatore in materia di etica e di dottrina (pensiamo ai delirii mariologici) dell’attuale – pur non esaltante – pontefice.

Un pensiero su “PAPA BERGOGLIO NOMINA CINQUE NUOVI CARDINALI

  • 1 Giugno 2017 in 18:04
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    Credo che Bergoglio sappia quello che fà, 3 suoi e 2 della curia…Sono concorde con il fatto che ci sia il rischio imminente che si ritorni ad una situazione teologica simile al concilio Vaticano I con un papa periferico…La chiesa cattolica romana ha bisogno più di un papa nel solco di Benedetto XIV e di Lutero che di Paolo VI

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