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UNIVERSITA’ CATTOLICHE CONTRO TRUMP

WASHINGTON (USA) – Le università cattoliche sono sul piede di guerra contro il Presidente statunitense Donald Trump, inquiete verso la politica anti-immigrazione impostata dalla nuova amministrazione americana.  È proprio sulla diversità che le università fondano la loro forza, e su questo concetto si basano le dichiarazioni dei vertici delle maggiori istituzioni cattoliche del Paese, per lo più gesuite, in merito all’impostazione “autarchica” dei primi provvedimenti assunti da Donald Trump. «Tutti sono apprezzati allo stesso modo, a prescindere da tradizione religiosa, origine nazionale, condizione di immigrato. Saldi nella nostra identità gesuita e cattolica, intendiamo e consideriamo la Loyola University di Chicago come casa per tutte le fedi, e le migliori tradizioni della nostra religione ci chiamano ad accogliere ogni persona come riflesso di Dio», scrive Jo Ann Rooney, a capo della importante università cattolica. «La xenofobia o altre forme di discriminazione non hanno posto alla Loyola. Non possiamo ammettere che paura, rabbia, impulsività guastino il nostro impegno della libera ricerca della conoscenza per costruire una società giusta». E a coloro che hanno paura o si sentono vulnerabili in questo frangente, «spero di offrire qualche conforto, perché non siete soli ad affrontare il futuro. La Loyola è con voi in solidarietà e chiarezza morale». All’interno dell’università è stata già attivata una mobilitazione con gruppi di lavoro per vigilare sulla sicurezza dei membri più esposti della comunità, fino a organizzare persino una “via di fuga” per coloro che eventualmente si trovassero impossibilitati a rientrare negli Usa, con l’offerta di assistenza e di una sistemazione temporanea presso la sede romana dell’Università. Appelli similari vengono anche dalla University of Notre Dame e dalla Georgetown University, università cattoliche fondate nel XVIII e nel XIX secolo. Bisogna comunque aggiungere che questa tolleranza è settorialmente limitata: non viene, per esempio applicata alle persone LGBTQ. Nel 2014 la Catholic University of America di Washington DC vietò la proiezione del film “Milk” perché la bandiera arcobaleno sulla locandina “era troppo grande”. Nonostante l’appello nobile contro la xenofobia di Trump, se non si combatte contro tutte le discriminazioni si è poco credibili. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio.

Fonte: Adista, 7 febbraio 2017

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