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LA CASA EDITRICE VALDESE CLAUDIANA ACQUISIRA’ L’EDITRICE PAIDEIA

TORINO – Dal 1° gennaio 2017 la storica Casa editrice Claudiana, fondata nel 1855 e a lungo voce del protestantesimo italiano, acquisisce uno dei più importanti marchi del settore religioso, Paideia, editrice bresciana specializzata in saggi e studi di filologia e storia classica, cristiana e biblica.
Il Direttore di Claudiana, Manuel Kromer esprime «grande soddisfazione» e afferma: «La nuova realtà editoriale che viene a configurarsi con l’acquisizione si inserirà con maggiore forza nel panorama editoriale italiano, religioso e non solo, permettendo sinergie commerciali e distributive assai interessanti. I cataloghi Paideia e Claudiana si integrano felicemente l’un altro con un arco di pubblicazioni che va dal divulgativo all’accademico-scientifico nel grande ambito degli studi biblici e religiosi che condividiamo. Inoltre, la prospettiva filologica di Paideia ben si addice all’orientamento critico della tradizione protestante».
La casa editrice torinese non manca di liquidità anche se i propri bilanci operativi degli ultimi anni sono stati a dir poco deludenti nelle vendite e nelle operazioni di marketing. Ha incassato dal 2010 al 2016 ben 2 milioni 558mila euro solo dall’otto per mille della Chiesa valdese (dati ufficiali della Tavola valdese), per non parlare dell’otto per mille da parte di altre Chiese (battista e luterana su tutti) e delle ricapitalizzazioni da parte dei suoi soci (Chiesa valdese in maggioranza assieme all’Opera per le Chiese Evangeliche Metodiste in Italia (OPCEMI), Unione delle Chiese battiste e Chiesa luterana (di lingua tedesca) in Italia). E il tutto per risanare una situazione critica che ha portato alla chiusura e al rilancio in gestione rigorosamente privata dell’antica libreria di Torre Pellice, capitale del valdismo italiano e ad altri tagli, nonostante alcune discutibili scelte editoriali effettuate per intercettare un pubblico maggiormente “generalista”. Questo per acquisire una concorrente che ha pubblicato e pubblica saggi dello stesso genere di alcune sue collane bibliche e teologiche e che è ancora più di nicchia. Mistero fitto sul dove verranno presi i soldi ma il sospetto è che, ancora una volta, a rimetterci saranno i membri delle Chiese che finanziano l’editrice e l’otto per mille stornato da una funzione sociale a operazioni di mercato.

(red.)

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